Scuola di Formazione in Psicanalisi

La Scuola si dedica alla formazione degli analisti secondo l'insegnamento della psicanalisi svolto nelle attività del Movimento di Psicanalisi. Partecipano alla Scuola tutti coloro che intendono divenire analisti, o mettersi in questione in quanto analisti, secondo lo stile della Psicanalisi. La partecipazione alla Scuola è consentita indipendentemente da altre appartenenze, sia passate che attuali. Il confronto con tutto ciò che si situa in un altrove, o ne provenga, è parte integrante dello spirito della Scuola.

 

La Formazione

La Scuola si dedica alla formazione degli analisti secondo l'insegnamento della psicanalisi critica. La Scuola si definisce e determina come ambito di una formazione analitica superiore, ed è da intendere la portata del termine. Esso proviene dall'evidenza della situazione attuale della psicanalisi e della psicologia in generale, caratterizzate prevalentemente da una dominante inferiorità - o impoverimento - rispetto al destino di elaborazione critica intorno alla questione umana che le qualificava al loro esordio, e dalla necessità di prenderne le distanze senza compromessi.
Ad esso inoltre si ascriva con benevolenza un titolo di scommessa: che si dia insegnamento e formazione in psicanalisi al più alto livello possibile.
Il riferimento qui è alla tradizione, ove "questo titolo rappresenta nelle mie intenzioni l'organismo dove deve svolgersi un lavoro - che nel campo aperto da Freud restauri il vomere affilato della verità - che riconduca la prassi originale da lui istituita con il nome di psicanalisi a quel che al mondo le spetta - che con una critica assidua vi denunci le deviazioni e i compromessi che smorzano il suo progresso degradando il suo impiego. Questo obiettivo di lavoro è indissociabile da una formazione che deve essere impartita in questo movimento di riconquista" [J. Lacan, Atto di fondazione della Scuola Francese di Psicanalisi (1964), in Annuaire et textes statutaries, 1982, pgg. 71-78. Ecolè de la Cause Freudienne, Paris, 1982].
Ciò che qui veniva indicato è ancora - a parer nostro - l'ambito dove si gioca il destino dello psicanalista.

 

Teoria della Clinica

Si considera necessaria l'esperienza di Teoria della Clinica da iniziare entro sei mesi dall'iscrizione alla Scuola, per la quale è prevista la partecipazione ad un gruppo che si riunisce una volta alla settimana sotto la conduzione di uno psicanalista didatta. L'attività di Teoria della Clinica consiste nel lavoro intorno ad ogni esperienza di domanda di aiuto, sia essa rivolta ad analisti già praticanti o a soggetti in formazione. Si intende per domanda di aiuto ogni situazione, professionale o privata, nella quale si esprima un disagio non riducibile a intervento medico o farmacologico, né risolvibile tramite tecniche rivolte a un adattamento ormai privo di grazia. La Scuola considera determinante che il soggetto si confronti con il disagio e la sofferenza fin dall'inizio del proprio percorso.

 

La Pratica

L'esperienza di Teoria della Clinica comporta l'appartenenza ad un gruppo di lavoro che si riunisce con frequenza settimanale, ed è aperta anche ai non iscritti alla Scuola.

L'esperienza è condotta da un analista didatta della Scuola.

Ogni membro testimonia di come si trova fatto oggetto di appello nella sua vita quotidiana, e di domanda di analisi nel proprio lavoro di analista, a partire da situazioni di disagio esistenziale e psicologico.

Nelle proprie testimonianze i membri dell'esperienza si confrontano con la questione - in vero assai cruciale- del desiderio dell'analista. Il lavoro dei gruppi produce strutture destinate alla pubblicazione sulla rivista Analytica.

 

Lo Spazio Inclinato

LESSICO DI CLINICA ANALITICA

Nelle sue formazioni il domandare umano nasconde spesso la sua opportunità più propria e piega verso i vasti territori del sintomo. I percorsi del misconoscimento (nei confronti dell'inconscio, dell'esistere) addomesticano il dolore nelle certezze delle nevrosi, fino alla "disperata rivolta" dell'assoluto psicotico. Un lavoro critico sulla clinica muove verso le crepe di incertezza nel sintomo, tenta di dilatarle senza risolverle, alla ricerca di un senso della cura che non inclini alla malinconia della risposta sicura, ma apra ad una possibilità di "essere altrimenti". La lettura integrale dell'opera di Freud, insieme alla ripresa dei Seminari di Lacan e degli scritti di Rescio, apre alla scommessa della clinica analitica.

Corso diretto da Lorenzo Zino, il primo e terzo mercoledì, ore 15.45 in via de' Benci, 21 - Firenze

Allegati:
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Via de' Benci, 21 - 50122 Firenze - Tel 055 243597

Segreteria della Scuola: Laura Del Veneziano, Mari Lopergolo - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.